Saturday, 9 November 2013

Polizieschi d'annata

Polizieschi d’annata
Questi al cinema sono tempi di rivolverate e cannonate e quantaltro quindi vediamo di dare qualche indicazione di quando se uno andava al cinema per vedere un film poliziesco, in Italia “un bel giallo”, doveva usare solo e soltanto il cervello. All’inizio di questa mia chiaccherata con chi mi sente e segue avevo parlato di Boris Karloff – vero nome William Henry Platt, nato in Inghilterra a Honor Oak e morto in Inghilterrra a Midhurst il 2 febraio 1969 – attore che merita ben piu’ di quel che gli e’ stato dato. Cinque mantrimoni, una figlia, Sarah, solida preparazione teatrale in patria e poi innnumerevoli parti in film muti sin da quando sbarco’ in Canada. Curioso che per la nascita dell’amata e unica figlia Sarah, che gli dedichera’ poi un libro molto commovente , si precipito’ in clinica con il costume di scena, quello di Frankenstein. Si era nel 1931 e il regista, e del successivo The bride of Frankenstein con Elsa Lancaster che nella vita era la moglie di Charles  Laughton, era il compatriota James Whale, poi impersonato magistramente nel film Of gods and mosnters da sir Ian M cKellan. Fu Whale che lo noto’  Pratt, gia’ Boris Karloff,  nel serial King of the wild, il quarto che impesonava quell’anno, dove impersonava il malvagio arabo Mustapha. Una vita artistica passata a far impaurire e rabbrividire  generazioni. Ma nella vita Pratt/Karloff, morto per una polmonite che lo colpi’ duando ormai aveva i polmoni, quel che restava, ormai compromessi, era un compassato ed elegante gentluomo anglosassone, dal 1940 ogni Natale impersonava Babbo Natale per i bambini malati ricoverati nell’ospedale di Baltimore. Capito che razza di perfido era? Maestro vero, mi inchino

Nick Carter era un grande eroe avventuroso negli albi Nerbini durante il fascismo ma negli Stati Uniti d’America fu  protagonista di oltre 1000 avventure, protagonista alla radio dal ’43 al ’55 e anche di film. Questi tre lo vedono impersonato da un baldo giovane irresistibile, Walter Pidgeon, prima che interpretasse 9 pellicole con Greer Garson, tra l’altro Mrs. Miniver. Azione, eleganza, trame gradevoli ed intricate, sottile umorismo: questa la ricetta del successo di queste pellicole cosiddette di serie B. Nick Carter master detective, Phantom raiders  e Sky murde hanno anche altre freccie al loro arco: la prime due sono dirette da un grande regista come Jacques Tourneur, uno dei maesti indiscussi del film noir staunitense, e tutte e tre hanno per coprotagista il minuscolo Donald Meek? E chi e’ Donald Meek? Maledetti. M iscredenti. E’ il piccolo uomo che sta nella carrozza della Wells&Frago attaccata dai Nativi Americani, “gli Indiani” cattivi, in Stagecoach. Stagecoach, si, Ombre rosse di John Ford. Tre pellicole che fannp respirare a pieni polmoni la Hollywood di quegli anni.Deliziosi

Willard Huntington Wright fu uno dei giornalisti e critici d’arte piu’ riveriti degli Stati Uniti d’America fino a che una brutta malattia polmorare lo costrinse a letto per olte un’anno. Letterato finissimo in quel periodo scommmise con i suoi illustri amici, la ”crema della crema” della critica che stava fervidamente appassionandosi al sempre piu’ crescente fenomeno della letteratura poliziesca, che lo avrebbe scritto lui un libro poliziesco. Per  i quasi due anni della malattia lesse soltanto libri polizieschi poi si mise a scrivere lui: nel 1926 per l’editore Scribner usci The Benson Murder Case, era nato Philo Vance. Prola di S.s. van Dine. Alias Willard Huntington Wrigth. Libro che incontro’ immediatamente  incredibile successo, vendeva piu’ di Scott Fitgerald ed Hemingway che pubblicavano per la stessa casa editrice, e seguito da The Canary murder case, ’27, The Greene murder case, ’28, The bishop rmurder casa, ’28, The Scarab muder case, ’30, The kennel murder case, ’33, The dragon muder case, ; ’33, The casino muder case, ’33, The  garden mistery case, ’35, Philo Vance murder case, ’35, The kidnap murder case, ’36, A Philo Vance week-end, ;37, The Gracie Allen murder case, ‘38, The winter murder case, ’39, e The Presiden’s mystery story, libro scritto a piu’ mani, ahime’, con Rupet Hughes, Samuel Hopkins Addams, Anthony Abbot, Rita Weiman e John Erskine, pubblicato da Farrar & Rinehart nel ’35 ma decisamente molto, molto inferiore ai volumi protagonista l’elegantisismo dandy Vance, portato sui teleschermi Rai, ancora in  bianco e nero fortnatamente,  da Giorgio Albertazzi,  perfetto. I sei film tratti da alcuni suoi libri sono The ebisgop Murde Case, Basil Rathbone/ Vance, The kennel murder case, William Powell/Vance, The dragon murder case, Warren William/Vance, The casino murder case, Paul Lukas/Vance, The garden murder case, Edward Lowe/Vance, e Calling Philo Vance, James Stephenson /Vance. Sei chicche della Hollywood che fu. Mno male che si possono vedere su dvd. Dove chi ama  profondamente e spassionatamente il cinema, festivalieri voraci e critici di conseguenza sono rigosamente esclusi,  ritrovera’ una regia di Michael Curtiz, il futuro Sherlock Holmes, Basil Rathbone, l’hitchockiana Mary Astor, l’esplosiva Rosalynd Russell e altri ancora. Una gioia di vedere, godere. Cercando, credo inutilmente, di risolvere i delitti immaginati per Philo Vance da S.S.Van Dine. E poi magari chiedete i suoi libri in libreria o in qualche libreria del’usato, se leggete da Roma vi daro’ un prezioso indirizzo.O agli editori che a noi poveri appassionati, e studiosi,di leytteratura poliziesca ci bombadano con gente per la maggior parte pontificante ed illegibile  

  Lady Gaga non capisce, povera Venere, come possa piacere tanto, quanto si asensuale e quanto sia bello e rivoluzionario il suo ultimo album? Siceramente, signorina Germanotta, non lo capiamo anche noi

Ci voleva il coraggioso, glorioso giornalista dell’Indipendent ripreso solamente da Dagospia per dichiarare che Lady Gaga, Rihanna e Britney Spears, fanno male alle giovani generazioni?  Sicuri? Sbagliato. Prima per masturbarsi uno doveva comprare un video porno e vederselo, pratica non per me, ora basta accendere una qualsivoglia tv, meglio se italiana, e gustarsi qualche bel video musicale. E il gioco e' fatto'.

Prima si criticava, ora si presenta, elogia, omaggia. Episodio: a Roma aprono l’Auditorium Parco della Musica per ospitare concerti.Ogni volta che mi capita di recensire bastono ferociemente perche’, nonostante la stampa d isinistra prona, poi immediatemente prona a destra, non si sente. Il blues e il rock non si sentono. Johny Winter l’ho dovuto dalla prima fila. Van Morrison ha interrotto il concerto, nella sala grande piu’ di una volta chi sto su rumoreggia. Puntualmente lo scrivo.Perche’ io ho e ho sempre avuto lettori, non referenti politici. Mi chiama il direttore, un caro amico davvero che cerco’ anche di convincermi a restare a scrivere anche dopo la pensione. Altra salma scrivente. Dissi no. Comunque l’amico  direttore mi disse che da allora non c’era piu’bisogno di critiche ma di belle presentazioni. Sindco era il kennediano Walter Veltroni. Non disturbare il manovratore. Della macchina del consenso

Lapo Elkann ha proprio ragione. Per rilanciare l’Italia, caso mai ce ne fosse bisogno perche’ L’Italia sta prontamente risorgendo grazie ai successi Fiat nel mondo ha detto suo fratello John, basta con i figli di...Magari anche con i nipoti, fratelli,cugini, zii, nonni di...

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Domani, cortesemente, alle ore 15 allo stadio Olipica non vengano serviti biscotti. E’bastato quello di domenica sera a Torino.Dopo bella cena tra l'arbitro Banti e allenatore, del Torino, Giampiero Ventura  

1 comment:

  1. Zac, è bello leggerti, mi mancavi. Gabriele I., il figlio di Fabio

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