Thursday, 14 November 2013

e' morto poirot



       

E’ morto Poirot

Ieri  sera abbiamo detto addio, televisivamente parlando, al detective belga Hercole Poirot. Proprio a Styles Court, la grande magione nobile che lo vide protagonista, insieme all'amico maggiore Hastings, della sua prima avventura. Piu’ di 70 casi che hanno messo a dura prova le famose “cellule grigie” di Poirot, e le nostre, ma che in David Suchet, attore teatrale inglese, hanno trovato il Protagonista Perfetto. Assai piu’ di Peter Ustinov e di Albert Finney. Puntata finale, straordinaria, per una vicenda che dame Agatha Christie scrisse negli anni ’40 ma che tenne gelosamente in banca fino al ’75. Dopo la trasmissione dell’ultima puntata la Utv, la televisione dell’Ulster, ha mandato in onda il documentario Being Poirot in cui l’interpete David Suchet racconta la sua relazione di 25 anni con il famoso investigatore privato creato da dame Agatha Christie e secondo solo, credo e penso, a Sherlock Holmes. Che dire se non grazie infinite alla Christie, Poirot e Suchet? Io, intanto, aspetto ansioso un cofanetto di dvd? Di chi? Ma di Poirot, ovviamente

Oggi Carlo d’Inghilterra compie 65 anni e siccome siamo nati nello stesso anno - io, Roberto e lui,  e per anni in familgia abbiamo molto la marmellata che produce il primo rampollo di Elisabetta e Filippo, si abbia i migliori auguri  insieme all’amata Camilla.

George Ivan Morrison, per i fans e noi adoratori solo Vaan Morrison,  ha ricevuto la piu’ alta onoreficenza nordirlandese, e’ li’ che e’ nato, ma si fa pagare per suonare. In occasione del concerto che seguira’ la consegna della Freedom of Belfast. L’ineffabile Van, infatti, ricevera’ 36mila sterline per cantre e suonare, superbamente come sempre,  90 minuti. E’ un grande poeta. Che bada al portafoglio.

Come Robert Zimmermann da Duluth, in arte Bob Dylan, israelita convertito al cattolicesimo e poi di nuovo israelita, che si fece pagare, tra i 300 e in 500 milioni per cantare, si fa sempre per dire, davanti al papa polacco a Bologna, e su quel palco sali' anche il devoto Celentano. Come non bastasse come ha ridotto la Francia con la sua non-politica Francois Hollande ha conferito la piu’ alta onoreficenza artistica francese al poeta del Minnesota e anche in questo caso sono piovute critiche ferocissime. Ma Hollande, tra un discorso e l’altro per salire la piramide del potere d’oltrAlpe, sa , conosce la poesia e i poeti francesi, suoi comptrioti? Non si vergogna neanche un po’?

Finisce un’epoca, che ha segnato piu’ generazioni. Paul McGuinness, 64 anni, l’uomo che ha creato e fatto unici gli U2, ha deciso di ritirarsi. E ha fatto bene. Benissimo. Adam Clayton si e’ sposato e vive a Lonfdra con la giovane moglie brasiliana, non modella. Larry Mullen jr. fa, come sempre, vita di famiglia e sta puntando al cinema, The Edge e Bono fanno Bono e The Edge. Uno parla e investe, l’altro investe. Sono il gruppo di maggior successo della storia del rock . E se lo meritano. Nonostante il libro, e qui  parlo solo di Paul “Bono” Hewson e di Dave “The Edge”  Evans,  Song of Spider-ma di Glen Berger che gtraccia la travagliatissima storia della costosissima commedia musicale, la piu’ ostosa della storia di Broadway, musicata da Bono e The Edge. Forse i due  aavrebbero fatto bene a documentarsi sui musicali di Broadway prima di liquidarli come “pantomine”, ccome quelle tradizionali irlandesi natalizie, cosi’ magari avrebbero ridotto i costi e i ritardi visto che vennero ingaggiati 10 anni fa e il musical apri’ ufficialemente solo nel giugo 2011. Onestamente che Bono non sapesse che You’ll never walk alone, la canzone cantata dai fans  del Liverpool, che la cazone era nato per il palcoscenico non mi colpisce affatto. Mi colpisce assai piu’, e positivamente,  che l’82% dei biglietti  si vende a  75 dollari l’uno. Anche in questo caso aria di record di Broadway maciullati. Alla faccia di chi odia ilquartetto, e specialmente Bono e The Edge. McGuinness vendera’ il suo Principle Management quasi sicuramente a Live Nation, che ha gia’ Madonna e altri, e qui a Dublino gestisce i posti migliori per sentire e vedere musica, la O2 Arena, ex Point Depot, e il Bord Gas Theatre. Finalmente l’astuto, bravo Paul si potra’ godere il buon vino, la buona tavola e le macchine superveloci. Come ha recentemente dichiarato Bono in tv a Gay Byrne che gli chiedeva dello spostamento di molte attivita’ a loro collegate in Olanda per pagare meno tasse, “we’re businnessmen”, siamo uomini d’affari. Candore e sincerita’ rivoliuzionari in un modo che abbonda di poeti, vati, artisti, visionari, condottieri, messia. Come direbbero nella mia citta’ natale “semo i piu’ bravi e bigna che paghi”. Giustissimo. Paul, un grande amico: buona pensione dorata. E speriamo di berci unapinta insieme a Killatrney, con Bono e The Edge e Adam e Larry. Che vidi, per la prima volta, nel defunto Dandelion Market a  Stephen’s Green, Dublino, nel dicembre ’79.

“Oh yes we can love, a history of glam rock” sara’ materia di domani, ora mi attende il cinema, il solito, adorato IFI,  il film cileno Gloria di cui si scrive un gran bene.

                   














Finisce un’epoca, che ha segnato piu’ generazioni. Paul McGuinness, 64 anni, l’uomo che ha creato e fatto unici gli U2, ha deciso di ritirarsi. E ha fatto bene. Benissimo. Adam Clayton si e’ sposato e vive a Londra con la giovane moglie brasiliana, non modella. Larry Mullen jr. fa, come sempre, vita di famiglia e sta puntando, e fa bene, al cinema, The Edge e Bono fanno Bono e The Edge. Uno parla tanto e investe, l’altro investe. Sono il gruppo di maggior successo della storia del rock . E se lo meritano. Nonostante il libro, e qui  parlo solo di Paul “Bono” Hewson e di Dave “The Edge”  Evans,  Song of Spider-ma di Glen Berger che traccia la travagliatissima storia della costosissima commedia musicale, la piu’ ostosa della storia di Broadway, musicata da Bono e The Edge. Forse i due avrebbero fatto bene a documentarsi sui musicals di Broadway prima di liquidarli come “pantomine”, come quelle tradizionali irlandesi natalizie. Magari cosi’ avrebbero ridotto i costi e i ritardi visto che vennero ingaggiati 10 anni fa e il musical apri’ ufficialemente solo nel giugo 2011. Onestamente che Bono non sapesse che You’ll never walk alone, la canzone cantata dai fans  del Liverpool, era nato per il palcoscenico non mi colpisce affatto. Mi colpisce assai piu’,  e positivamente,  che l’82% dei biglietti  del fantasmagorico musical si vende a 75 dollari l’uno. Anche in questo caso aria di record di Broadway maciullati. Alla faccia di chi odia ilquartetto, e specialmente Bono e The Edge. McGuinness vendera’ il suo Principle Management quasi sicuramente a Live Nation, che ha gia’ Madonna e altri, e qui a Dublino gestisce i posti migliori per sentire e vedere musica, la O2 Arena, ex Point Depot, e il Bord Gas Theatre. Finalmente l’astuto, bravo Paul si potra’ godere il buon vino, la buona tavola e le macchine superveloci che adora guidare. Come ha recentemente dichiarato Bono - commovente finoalle lacrime il pezzo che ha scritto per ricordare Lou Reed - in tv a Gay Byrne che gli chiedeva dello spostamento di molte attivita’ a loro collegate in Olanda per pagare meno tasse, “we’re businnessmen”, siamo uomini d’affari. Candore e sincerita’ rivoluzionari, e tantissima silenziosa beneficenza, in un rutilnte mondo che abbonda di poeti, vati, artisti, visionari, condottieri, messia. Come direbbero nella mia citta’ natale “semo i piu’ bravi e bigna che paghi”. Giustissimo. Paul, un grande amico: buona pensione dorata. E speriamo di berci presto una pinta insieme a Killatrney, con Bono e The Edge e Adam e Larry. Che vidi, per la prima volta, nel defunto Dandelion Market a  Stephen’s Green, dublino,  nel dicembre ’79.

“Oh yes we can love, a history of glam rock” sara’ materia di domani, ora mi attende il cinema, il solito, adorato IFI,  il film cileno Gloria di cui si scrive un gran bene e vedremo se ne varara' la pena come Philomena con dame Judy Dench e Steve Coogan, comicamente straordinario con il suo alter ego televisivo Alan Partrigde.

Ricordatevi, e tenetelo sempre bene in mente, sara’ una risata che vi seppellira’. Non voi, ovviamente.E’ morto Poirot
Ieri  sera abbiamo ditto addio, televisivamente parlndo, con il detective belda Hrrcole Poirot. Proprio a Styles Court, la grande magione nobile che li vide protagonisti della loro prima avventura. Piu’ di 70 casi che hanno a dura prova le famose “cellule grigie” di Poirot, e le nostre, ma che in David Suchet, attore teatrale inglese,  hanno trovato il Protaginista Perfetto. Assai piu’ di Peter Ustinov e di Albert Finney. Puntata finale, straordinaria, per una vicenda che dame Agatha Christie scrisse negli anni ’40 ma che tenne gelosamente in banca fino al ’75. Dopo la trasmissione dell’ultima puntata di Poirot la Utv, la televisione dell’Ulster, ha mandato in onda il documentario Being Poirot in cui l’interpete David Suchet racconta la sua relazione di 25 anni con il famoso investigatore privato creato da dame Agatha Christie e secondo solo, credo e penso, a Sherlock Holmes. Che dire se non grazie infinite alla Christie, Poirot e Suchet? Io, intanto, aspetto ansioso un cofanetto di dvd? Di chi? Ma di Poirot, ovviamente
Oggi Carlo d’Inghilterra compie 65 anni e siccome siamo nato nello stesso anno e per anni in familgia abbiamo molto la marmellata che produce il primo rampollo di Elisabetta e Filippo abbia i migliori auguri  insieme all’amata Camilla.
A George Ivan Morrison, per i fans e noi adoratori solo Vaan Morrison,  ha ricevuto la piu’ alta onoreficenza nordirlandese, e’ li’ che e’ nato, ma si fa pagare per suonare. In occasione del concerto che seguira’ la consegna dell’onoreficenz a Freedom of Belfast  l’ineffabile Van, infatti, ricevara’ 36mila sterline per suonare, superrbamente come sempre,  90 minuti. E’ un grande poeta. Che bada al portafoglio .
Come Robert Zimmermann da Duluth, in arte Bob Dylan, istraelita convertito al cattolicesimo e poi di nuovo isreaelita, che si fece dare tra i 300 e in 500 milioni per cantare, si fa sempre per dire, davanti al papa polacco a Bologna, c’era anche il Molleggiato. Come non bastasse come ha ridotto la Francia con la sua non-politica Francois Hollande ha conferito la piu’ alta onoreficenza artstica francese al poeta del Minnesota e anche in questo caso sono piovute critiche ferocissime. Ma Hollande, tra un discorso e l’altro per salire la piramide del potere d’oltrAlpe, sa , conosce la poesia e i poeti francesi, suoi comptrioti? Non si vergogna neanche un po’?
Finisce un’epoca, che ha segnato piu’ generazioni. Paul McGuinness, 64 anni, l’uomo che ha creato e fatto unici gli U2, ha deciso di ritirarsi. E ha fatto bene. Benissimo. Adam Clayton si e’ sposato e vive a Lonfdra con la giovane moglie brasiliana, non modella. Larry Mullen jr. fa, come sempre, vita di famiglia e sta puntando al cinema, The Edge e Bono fanno Bono e The Edge. Uno parla e investe, l’altro investe. Sono il gruppo di maggior successo della storia del rock . E se lo meritano. Nonostante il libro, e qui  parlo solo di Paul “Bono” Hewson e di Dave “The Edge”  Evans,  Song of Spider-ma di Glen Berger che gtraccia la travagliatissima storia della costosissima commedia musicale, la piu’ ostosa della storia di Broadway, musicata da Bono e The Edge. Forse i due  aavrebbero fatto bene a documentarsi sui musicali di Broadway prima di liquidarli come “pantomine”, ccome quelle tradizionali irlandesi natalizie, cosi’ magari avrebbero ridotto i costi e i ritardi visto che vennero ingaggiati 10 anni fa e il musical apri’ ufficialemente solo nel giugo 2011. Onestamente che Bono non sapesse che You’ll never walk alone, la canzone cantata dai fans  del Liverpool, che la cazone era nato per il palcoscenico non mi colpisce affatto. Mi colpisce assai piu’, e positivamente,  che l’82% dei biglietti  si vende a  75 dollari l’uno. Anche in questo caso aria di record di Broadway maciullati. Alla faccia di chi odia ilquartetto, e specialmente Bono e The Edge. McGuinness vendera’ il suo Principle Management quasi sicuramente a Live Nation, che ha gia’ Madonna e altri, e qui a Dublino gestisce i posti migliori per sentire e vedere musica, la O2 Arena, ex Point Depot, e il Bord Gas Theatre. Finalmente l’astuto, bravo Paul si potra’ godere il buon vino, la buona tavola e le macchine superveloci. Come ha recentemente dichiarato Bono in tv a Gay Byrne che gli chiedeva dello spostamento di molte attivita’ a loro collegate in Olanda per pagare meno tasse, “we’re businnessmen”, siamo uomini d’affari. Candore e sincerita’ rivoliuzionari in un modo che abbonda di poeti, vati, artisti, visionari, condottieri, messia. Come direbbero nella mia citta’ natale “semo i piu’ bravi e bigna che paghi”. Giustissimo. Paul, un grande amico: buona pensione dorata. E speriamo di berci unapinta insieme a Killatrney, con Bono e The Edge e Adam e Larry. Che vidi, per la prima volta, nel defunto Dandelion Market a  Stephen’s Green nel dicembre ’79.

“Oh yes we can love, a history of glam rock” sara’ materia di domani, ora mi attende il cinema, il solito, adorato IFI,  il film cileno Gloria di cui si scrive un gran bene

Ricordate, sara’ una risata che vi seppellira’. Non voi, ovviamente.

                   


                   

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