Monday, 28 October 2013

e' morto un mio amico

E’ morto un mio amico
Luo Reed. No, Lou Reed. E’ morto.  Oggi non me la sento di scrivere e ricordare. L o faro’ nei giorni  prossimi, fidatevi. Oggi voglio ricordare l’amico e dirgli che ieri sera, dopo la notizia datami tramite sms da Marinella Venegoni, ho visto un film protagonista l’elegante investigatore Philo Vance, frutto della penna di S.S.Van Dine, e poi ho letto, sul Sunday Times Magazine,  un lungo articolo in cui la baronessa P. D. James, 93 anni, ha risolto un famoso caso giudiziario inglese. Il pezzo si intitola The perfect murder e ha l’onore della copertina del settimanale. The perfect murder e Perfect day. Non proprio. Anzi, assolutamente no . Almeno per noi che da oggi siamo, grandi e piccoli, orfani. Tutti.  Mi creda.  In moltissimi mi hanno chiesto di ricordarla, l’ho fatto anche alla radio e sul sito del mio amico Roberto D’Agostino, ma basta cosi. Ricorda, Roberto, quello che apriva le sue serate in discoteca con il suo Rock’n’roll e quando glielo dissi lei non ci voleva credere.  ”Lo ricorderemo cosi’, con la sua chitarra in braccio  e gli occhiali neri,  a cantare Walk on the wild side. Come a dire vieni dalla parte degli unici, fuori dalla massa” l’ha voluto ricordare cosi’, quando suonava in un polveroso  Circo Massimo, il mio amico Luca Rosati. Che io mi ostino a chiamare Rocksati perche’ persevera nel voler suonare la chitarra. Luca e’ un poeta come lei mr.Reed, forse lo sono anche io Certo un sognatore come lei e me. Abbiamo fatto un lungo percorso insieme ma oggi mi faccia respirare unpo’. Dica ad, dica ad Andy e Doc che il pezzo su di lei lo scrivero’ piano piano. Non si preoccupi. Promesa di fan. Lo scrivero’quando si saranno seccate le lacrime. Addio, grande amico mio.

I Pearl Jam Ieri a Baltimora l’hanno voluto ricordare cantando I’m waiting for my man. Grazie del pensiero, Eddy, non doveva davvero disturbarsi. Meglio rabbrividre sentendo Satellite of love cantata da Bono degli U2.  Sono stati momenti molto intensi per me, mr.Reed. Me li voglio tenere stretti  dentro per sempre. Almeno fino  a quando non aspettero’ il mio uomo - il mio grande amico Lou Reed - camminando sul lato violento della strada. Il lato dei giusti

  

3 comments:

  1. Ultimo saluto ad un grande pensatore della nostra epoca.
    Luca

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  2. Ricordo con affetto un momento del concerto di Milano del 1989 (tour di New York).
    Verso la fine mi sono trovato a fianco di uno stimato cronista che ha cantato, godendo visibilmente, tutta Sweet Jane.
    Grazie Paolo, e grazie Lou.

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  3. il blob su lou andato il 1 gennaio

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ca8218d5-29e3-4727-9e52-74d49cd8b70c.html#p=0

    se ti va dagli un'occhiata. e grazie. per gli ultimi trent'anni, dico

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