Friday, 27 September 2013

Il grande giorno, cosi’ sembra viste le recensioni unanimi, si avvvicna. Domani all’IFI, Irish Film Institute, Blue Jasmine di Woody Allen con Cate Blanchett, la faccia bella dell’Australia. . No, no, no, non From Rome with love. Assolutamente. Solo Pene lope Cruz. Sono contento che La grande bellezza corra per l’Oscar, e che Marco Giusti abbia concordato con me che e’ un film estremamente bello. Felliniano? E da qundo in qua fellliniano e’ un’insulto, eh? E sarei oltremodo felice che Antonio “Toni”  Servillo, beneventano se non erro, si portasse a casa l’Oscar come miglior interprete. Per mostrare agli “attori americani”,  e non solo a quelli, cosa vuol dire la recitazione. Per mostrare l’altra faccia del’Italia, quella che non piega la testa. Mi scuso con i colleghi Elisabetta Malvagna e Andrea Scarpa che hanno scritto cose molto belle riguardo al sottoscritto ma, lo sanno perche’ abbiamo lavorato spessissimo insieme,  Paolo Zaccagnini e il computer  non sono Fred Astaire & Ginger Rogers e quindi i commenti e i saluti che volevo  scambiare con loro non li scambio e li saluto. Insieme alla mia piccola, saggia guida, Patrizietta, la Potente Puffa, che mi dici che mi ha mandato un commmento ma io non l’ho ricevuto. Comunque, credo, qualche risposta  la devo pure aver data,  o almeno cosi’ dicono i comandi. Avviso ai lettori, fulmineo: Police, il nuovo libro poliziesco di Jo Nesbo, e’ folgorante, forse uno dei suoi libri migliori. Visto anche il precedente volume lo aveva visto morto. Quasi. Come potrete leggere in Police. E non dico altro. Mi dicono che devo scrivere poco, voi cosa ne dite? Fatemelo sapere, ho sempre dato retta al giudizio dei lettori. Anche quando si facevano violenti. Molto. A tal proposito vi lascio con un’episodio, uno solo. Concerto dei Queen riformati, senza il defunto Freddy Mercury e il bassista John Deacon che non ha mai voluto prender parte a certe lugubri baggianate  dopo la tragica dipartita di Frederick Bulshara. Concerto infamante, orribile, terribile, con il sostituto di Mercury - Paul Rodgers, ex cantante dei  Free e dei Badfinger nonche’ compagno e sodale di pub e di freccette di May – che vestito tutto di cuio nero vista la stazza  sembra un suino in lutto. Qui non faccio paragoni scenici e vocali. Grandissimo trionfo. Non per me. Maciullo e massacro, sbudello e squarto. Scrivendo che con quel nome i Queen dovevano fare la fine della regina Maria Antonietta, cioe’ ghigliottinati. Al che mimi ritrovo in redazione, arrivata  visto l’aspetta nozzafiato, due grndi occhi azzurri  e una mise estiva che lasciava poco all’immaginazione, una stupenda ragazza bruna, con amica gigantesca e carina al suo fianco, che prima mi insulta pesantemente pi mi tira addosso di tutto. Scanso e scappo ma lei cerca di prendermi a sediate e altro. Perche’? Lesa Queen-esta’. Perdo il mio tempo a cercar di calmarla in una redazione sottospra , soprattutto lei ma anche il simpatico mastodonte amica sua, intavoliamo un’animata discussione, che si fa sempre meno animata e lunga. Risultato? Lavorava, con l’amica, in un negozio di scarpe da donna a via del Corso, mi disse che se volevo potevo mandare qualche amica a comprare da loro che le avrebbero fatto un grandissimo sconto. Cosa puntuamente avvenuta. Di parola. Tostissime, soprattutto la bellissima, ma di parola. A domani, speriamo  

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