Tuesday, 3 September 2013

Buon pomeriggio, bentornati lettori. I miei unici padroni. Mi sono fatto il regalo di compleanno, questo blog, ma la vedo durissima. Nonostante gli incoraggiamenti di molti. Il mio faterno amico Roberto D'Agostino, la mia collega Patrizia Saladini, il mio amico bibliotecario Francesco Gentiloni. Un ostacolo insormontabile si frappone e coloroai quali voglio indirizzarmi: la tecnologia. Dove lavoravo su 283 giornalisti sono stato il 282esimo ad accettare di scrivere sul computer anche perche' l'ultimatum era stato chiaro e netto, o computer o grandi difficolta',. Gia' ne avevo di notevolissime cosi' scelsi il computer. Per la gioia estrema di proti e tipografi, allora c'erano, felici di non dover piu' aver a che fare con le mie chilometriche correzioni che piu' di una volta avevano portato i poveri signori tipografi sull'orlo dello sciopero, e delle percosse, violente,  per il sottoscritto. E i dimafonisti, quelli che prendevano i pezzi che dettavo al telefono, liberi della schiavitu' "de quer barbone de Zaccagnini" e dei miei nomi, di gruppi e artisti, in inglese. Che portarono a un memorabile errore, forse il piu' divertente e grossolano, apparso in un mio pezzo. Arrivano i Dire Straits a Bologna, la mia superba, splendida figlia e' piccola, un carissimo amico ci invita in campagna, a Orte, parto ma, giunto li', da giornalista, alla Prima pagina di Billy Wilder, mi invento una balla colossale e salgo sul primo treno per Bologna, lasciando figlia, consorte e amici in lacrime. E' la stampa, bellezza. Concerto bolognese strepitoso, caldo africano e niente affatto padano, insetti piu' micidiali della RAF e dell'aviazione tedesca, ressa alighierica. Tutto finisce, mi precipito a dettare il pezzo, con particolare attenzione che un roadie, uno di quelli che lavoravano con la la band,  ha ricacciato a pedate, ma senza la minima cattiveria, dei fans focosi che si sentivano molto "sultani dello swing". Scrivo "una robusta suola inglese", detto, la mattina leggo il giornale. "una robusta suora inglese". Che dire? Saki o suicidio? Come disse il patrota milanese Amatore Scesa, "tiremm innanz". Grazie a voi lettori. Chiudo qui il mio primo, difficile blog  consigliandovi, se volete leggere di Elmore Leonard, Giancarlo Bornigia e Seamus Heaney, il sito d.infirmazione italiano, Dagospia. Roberto e'amico mio? Renato Fiacchini, in arte Zeroo, e' amico mio? No, sono fratelli. E io, nonostante finora abbia scrito di decessi, non sono ancora un becchino. Volevo soprassedere e scivere domani ma no, e' morto un poeta, il premio Nobel della Letteratura \seamus Heaney, i grandi organi di informazione hanno taciuto, salvo oggi uno che ha titolato che gli U2 erano ai funerali di Heaney, e quindi ho dato retta all'ultima frase che ha detto alla moglie Marie, e non Mary come ho scritto maldestramente per Roberto. Don't be afraid. Non ho avuto paura. E mi sono buttato. Spero di riuscire a farmi leggere altrimenti Paolone Zaccagnini, come mi chiama sempre Roberto, lo trovate da lui, su Dagospia. Speriamo di riuscire a scrivervi ancora, gtecnologicamente sono mare-terremoto di incredibile portata. Scusatemi. E leggetemi, Z
Il titolo del blog viene da un piccolo saggio di Jonathan Swift, che con Henry David Thoreau ha cambiato la mia vita. Chi di voi legge,  molto o poco, deve correre in libreria., acquistarlo e leggerlo. Poi mi direte

26 comments:

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    1. Unknown, chiunque tu sia hai fatto l'augurio migliore che potevi fare a un romanista. Grazie, spero tu sia chi io penso

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    2. Unknown, chiunque tu sia hai fatto l'augurio migliore che potevi fare a un romanista. Grazie, spero tu sia chi io penso

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  2. Grande, Paolo. In bocca al lupo. E...puoi farcela!! :)
    Lehane

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    1. Devi presumere Dennis Lehane? O Celentano/ O il romanista Aragozzini? Chiunque tu sia grazie per l'incoraggiamento, spero di non deluderti

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    2. Devi presumere Dennis Lehane? O Celentano/ O il romanista Aragozzini? Chiunque tu sia grazie per l'incoraggiamento, spero di non deluderti

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    1. Gli auguri dalla Sabaudia sono per me preziosi, caro dottore. E mi scusi se non mi trova mai.Abbraccio, Z

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    2. Gli auguri dalla Sabaudia sono per me preziosi, caro dottore. E mi scusi se non mi trova mai.Abbraccio, Z

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    1. Albertino, babbo, come stai? Come stiamo a figli? E lavori? Mogli? L'efebica sorella? Io sto qua e ti saluto, te e tutti, leggimi e spargi la voce

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    2. Albertino, babbo, come stai? Come stiamo a figli? E lavori? Mogli? L'efebica sorella? Io sto qua e ti saluto, te e tutti, leggimi e spargi la voce

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    1. Io saro' grande, e va bene, ma tu chi sei? Saluto

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    2. Io saro' grande, e va bene, ma tu chi sei? Saluto

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    1. A me Roma e l'Italia assolutamente no. E dicendo questo taglio fuori amici e parenti. Ma ho scelto di vivere. Vi controllo leggendo tutti i giorni i "grndi giornali italiani". abbraccio

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    2. A me Roma e l'Italia assolutamente no. E dicendo questo taglio fuori amici e parenti. Ma ho scelto di vivere. Vi controllo leggendo tutti i giorni i "grndi giornali italiani". abbraccio

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  7. Almeno oggi una buona notizia!
    Continua a postare!
    PLEASE!

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    1. Valantino, che te possino. Come stai? Dillo, meglio che a Roma, eh? Che fai? Io continuo a scrivere vivere nella piccola, grande civilta' irlandes.E tu in quella somala. Abbraccio, fratello

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    2. Valantino, che te possino. Come stai? Dillo, meglio che a Roma, eh? Che fai? Io continuo a scrivere vivere nella piccola, grande civilta' irlandes.E tu in quella somala. Abbraccio, fratello

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    1. Nicoletta, grazie tante e scusa il ritardo nel risponderti

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    2. Nicoletta, grazie tante e scusa il ritardo nel risponderti

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